Ottobre 28, 2022

Dualità Mente e cervello

By Andrea Padovano

La dualità mente e cervello è uno dei misteri, forse insolubili, del nostro essere.

Da una parte il lato delle neuroscienze.

Gianvito Martino – Siamo il nostro cervello? – YouTube

Dall’altra la gran parte dei filosofi. Per esempio:

Felice Cimatti – Perché la mente non coincide con il cervello – YouTube

Potrete trovare link utili per approfondimenti.

Link Utili – Archelogia

Francamente non mi ritrovo nella diatriba. Non capisco proprio il problema. O meglio, la certezza con la quale si argomenta da una parte e dall’altra. E perchè deve essere così chiaro che la mente non sia il cervello. O viceversa che la mente ed il cervello siano la stessa cosa.

Quando non capisco, cerco di semplificare il problema. O meglio di approfondire e poi semplificare.

A mio parere il problema è posto in maniera da non essere intuitivo. Cercherò di ripresentarlo.

Il mondo mi appare (si, anche a te lettore) in due distinti universi.

  1. Io che sono, penso, ho auto coscienza. Io che sento me stesso (si, ridico a te, lettore).
  2. gli altri che vedo e mi appaiono. E che penso essere altre coscienze come quella che io vivo. Ma è vero ? Esistono gli altri ? Sono circondato da altre auto coscienze ?

Questa dualità è riducibile ?

Se è riducibile / risolvibile allora mente e cervello corrispondono. Viceversa mente e cervello sono duali.

Cioè entità distinte.

Io, personalmente, ritengo che mente e cervello siano duali (per alcune ragioni che spiegherò). Ma so bene che questa affermazione è un pre-giudizio. Cioè alla base (e NON conseguenza) del mio pensiero. Cioè una congettura. Una verità a priori sul quale baso il mio comportamento. Fra l’altro uno dei pre-giudizi più diffusi.

Ora. Proviamo invece a ragionare in maniera analitica / scientifica. Prendiamo il baldanzoso Gianvito Martino, pieno di sicurezze e chiediamogli un approccio galileiano al problema.

Bene. Dimostramelo (a meno naturalmente della possibilità di falsificazione). Quale esperimento scientifico prova che un’altra persona è auto cosciente ? Anzi, la semplifico. Che io sto pensando come gli altri credono che io pensi.

Prendo una mela. La faccio vedere ad un soggetto e vedo da qualche parte su uno schermo quello che sta pensando. Come faccio ad essere sicuro che lui stia pensando esattamente quello che lui sta pensando ? Esiste un esperimento scientifico che mi può con certezza dire cosa una persona sta pensando ? Non sto parlando di una visualizzazione di una immagine. Ma proprio tutte le caratteristiche del suo pensiero. Qui ed ora.

Allora prendo me stesso. Inizio a pensare la mela e guardo lo schermo per verificare se effettivamente sto pensando quello che vedo nello schermo. Intanto devo aprire gli occhi. Viceversa come faccio a vedere che lo schermo rifletta quello che sto pensando ora ? Apro gli occhi e vedo uno schermo con una mela dentro e naturalmente lo schermo riflette la mela che è riflessa nello schermo, perchè il mio pensiero ora vede lo schermo e dentro la mela, e quindi sto pensando non più alla mela, ma allo schermo che contiene la mela, ed al momento di guardare questa immagine, non posso che pensare il quadro risultante e così via all’infinito.

Ma questo non è tutto. Anche in questo caso io sto vedendo quello che la mia mente vede e non quello che sto pensando realmente. Per avere una prova “sicura”, dovrei pensare quello che sto pensando. E non vedere quello che sto pensando o sentire quello che sto pensando. Io devo pensare quello che sto pensando. Ed anche in questo caso se io penso quello che sto pensando in realtà penso anche al pensiero che pensa se stesso. Di nuovo un loop infinito. Oltre al fatto che pensare quello che sto pensando non è propriamente semplice anche dal punto di vista logico, ma anche materiale.

Ora. Arriviamo ad alcune considerazioni molto semplici.

Per i neuroscienziati.

Quale è la prova sperimentale che confermerebbe che un’altra persona è cosciente e sta pensando quello che noi pensiamo che stia pensando ? In breve che la mente ed il cervello sono la stessa cosa. Questa cosa è ben illustrata nel filmato di Felice Cimatti. E se ne vogliamo dare una descrizione scientifica, bisogna ragionare in maniera scientifica. Con buona pace delle sicurezze dei neuroscienziati.

Per i filosofi.

Che la mente ed il cervello siano duali è un pre-giudizio (fino a prova contraria). Come tutti i pre-giudizi, vanno proprio trattati come tali.

La dualità mente e cervello, per ridurre ulteriormente è riconducibile al mistero dell’auto coscienza. E’ l’auto coscienza il punto di svolta in tutte le analisi del cervello. Ed il primo scienziato che sapesse riprodurla (magari in una macchina) morirebbe di pazzia per non poterlo provare.

A mio parere ci fermiamo nei confronti di questo problema perchè il nostro pensiero è limitato. La logica descrive il mondo ma non le basi ed i fondamenti del mondo.

La dualità mente – cervello, pone alla logica (a mio modesto parere) la stessa classe di problemi che all’inizio del 900 portarono Bertrand Russell ad ipotesi illogiche. Paradosso di Russell – Wikipedia.

Paradosso che ha portato poi il logico Kurt Goedel ai teoremi di incompletezza. E che mi spinge a dire che intrinsicamente il mondo non riflette totalmente il nostro linguaggio (o viceversa) come sostiene il primo Wittgenstein.

Una ultima considerazione. Se analizziamo la dualità mente – cervello e la poniamo come una unità culturale, e su questo effettuiamo una analisi archelogica, strutturata in relazioni, classi, profitti emerge che il dibattito, tutto sommato, è relegato ad una cerchia ristretta di neuroscienziati e filosofi e quindi, oltre a fare una ridotta cultura “generale” si può dire che interessa a pochi. Quindi incide poco su quello che consideriamo essere la realtà. Cosa che vale qui ed ora, ma potrebbe non valere domani e non è in alcun modo pre-determinato. Ma anche qua, il discorso si fa più complesso di quello che potrebbe sembrare.